Biorig parteciperà a Ecomondo 2026 per continuare promuovere lo sviluppo del biometano in Europa

L’azienda sarà presente alla fiera internazionale dell’economia verde e circolare, che si terrà dal 3 al 6 novembre a Rimini (Italia)

Roma, 21-10-26. Biorig parteciperà a Ecomondo 2026, uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’economia verde, blu e circolare, che terrà la sua 29ª edizione dal 3 al 6 di novembre presso la Fiera di Rimini (Italia). In questa occasione internazionale, l’azienda condividerà la propria esperienza nello sviluppo di progetti di biometano ed esplorerà nuove opportunità di collaborazione con professionisti e imprese del settore.

Ecomondo riunisce rappresentanti dell’industria, delle istituzioni e dei centri di ricerca per analizzare soluzioni tecnologiche e opportunità di business legate alla transizione ecologica. L’edizione di quest’anno dedicherà particolare attenzione a temi quali la bioeconomia, le bioenergie e la valorizzazione delle risorse, ambiti strettamente connessi allo sviluppo dei gas rinnovabili.

Biorig sarà presente nel padiglione D4, stand 024, dove i visitatori potranno conoscere da vicino le sue attività e i suoi progetti per la produzione di biometano a partire da sottoprodotti agricoli e zootecnici. Il suo modello integra la valorizzazione delle materie prime organiche per produrre gas rinnovabile e recuperare CO₂ biogenica, contribuendo all’economia circolare e alla decarbonizzazione dell’industria.


Biorig terrà un intervento sugli investimenti nel biometano

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Inoltre, Gherardo Mennuni, Business Development Director Biometano di Biorig, interverrà giovedì 5 novembre dalle ore 10:15 alle 11:30, alla conferenza «Investire nel biometano italiano: dal potenziale del mercato ai progetti pronti per la costruzione», in programma presso l’area forum del CIB – Consorzio Italiano Biogas, nel padiglione D5.

La partecipazione a Ecomondo rientra nell’impegno di Biorig a promuovere lo sviluppo del biometano in Italia e nel resto d’Europa, favorendo partnership e opportunità di crescita per un settore che coniuga energia rinnovabile, gestione sostenibile delle risorse e sviluppo industriale.

Biorig invita i professionisti del settore a visitare il proprio stand per conoscere da vicino i suoi progetti e le opportunità di collaborazione nel campo del biometano.


Biorig, economia circolare e sostenibilità energetica

Biorig è la divisione di Solarig dedicata alla produzione di biometano. La sua attività si concentra sulla valorizzazione di materie prime organiche di origine agricola e zootecnica, trasformandole in gas rinnovabili, e sullo sviluppo di progetti legati alla transizione energetica e all’economia circolare.
L’azienda promuove un modello che integra la produzione di energia rinnovabile, l’utilizzo efficiente delle risorse e l’impegno a favore dello sviluppo delle comunità locali.

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Il biometano e il cambiamento climatico

Abbiamo una soluzione

Ogni 24 ottobre, la Giornata mondiale contro il cambiamento climatico ci ricorda l’importanza di ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Per affrontare questa sfida, non basta trasformare la produzione di energia elettrica: è necessario intervenire anche sui processi industriali, sul consumo energetico e sulle emissioni legate alle attività agricole e zootecniche.

In questo contesto, il biometano riveste un ruolo rilevante nella transizione energetica. Il biometano offre una soluzione complementare che affronta contemporaneamente due sfide ambientali: la gestione dei rifiuti organici e la sostituzione dei combustibili fossili, in particolare negli usi difficili da elettrificare. Secondo l’European Biogas Association (EBA), la capacità produttiva di biometano in Europa è aumentata del 17 % rispetto al 2025, raggiungendo gli 8.200 milioni di metri cubi all’anno nel 2026.

Che cosa c’entrano i rifiuti organici con il cambiamento climatico?

Quando pensiamo ai gas responsabili del riscaldamento globale, l’anidride carbonica (CO₂) è solitamente il primo che ci viene in mente. Ma non è l’unico. Il metano (CH₄) è un gas serra molto più potente: secondo l’IPCC, il suo effetto di riscaldamento è circa 28 volte superiore a quello della CO₂ su un orizzonte temporale di 100 anni. Si genera, tra le altre fonti, durante la decomposizione della materia organica in assenza di ossigeno, come può avvenire in determinate modalità di stoccaggio dei rifiuti zootecnici. Per questo motivo, migliorare la gestione di questi rifiuti può contribuire a ridurne l’impatto sul clima.

È qui che entra in gioco il biometano: una tecnologia che permette di sfruttare la materia organica per produrre energia rinnovabile attraverso un processo controllato chiamato digestione anaerobica. La materia organica viene trasformata in biogas, che viene poi purificato per ottenere il biometano, un gas rinnovabile con proprietà equivalenti a quelle del gas naturale.

Biometano e cambiamenti climatici: in che modo il biometano contribuisce a ridurre le emissioni?

Il biometano contribuisce a contrastare il cambiamento climatico riducendo le emissioni di metano provenienti dai rifiuti organici.

Contribuire alla sicurezza energetica

La produzione di biometano a partire da risorse locali consente di diversificare le fonti di approvvigionamento e di ridurre la dipendenza dal gas naturale importato, rafforzando l’autonomia energetica dei territori.

Garantire flessibilità al sistema energetico

A differenza di altre fonti rinnovabili, la cui produzione dipende dalle condizioni meteorologiche, il biometano può essere immagazzinato e utilizzato quando ce n’è bisogno. Questa caratteristica contribuisce a diversificare l’approvvigionamento energetico.

Circolarità: Utilizzo delle sostanze nutritive e delle risorse.

Il recupero del digestato consente di recuperare sostanze nutritive da utilizzare come fertilizzanti organici, contribuendo a ridurre la dipendenza dai fertilizzanti di origine minerale e le emissioni associate alla loro produzione

Valorizzazione della CO₂ di origine biogenica

Durante la purificazione del biogas viene separata la CO₂ di origine biogenica, che può essere recuperata e utilizzata in diverse applicazioni industriali. Il suo recupero apre nuove opportunità per l’utilizzo delle risorse derivanti dalla produzione di biometano.

Il biometano di fronte alle sfide del cambiamento climatico

La riduzione delle emissioni richiede una trasformazione in diversi settori della nostra economia. Il biometano può contribuire a questa transizione al di là della sua origine rinnovabile.

Decarbonizzare i settori difficili da elettrificare
01 Decarbonizzare i settori difficili da elettrificare Non tutte le attività possono sostituire facilmente i combustibili gassosi con l’elettricità. Il biometano offre un’alternativa rinnovabile per determinati processi industriali che richiedono energia termica.
Sfruttare le infrastrutture esistenti
02 Sfruttare le infrastrutture esistenti A differenza di altre fonti rinnovabili, la cui produzione dipende dalle condizioni meteorologiche, il biometano può essere immagazzinato e utilizzato quando ce n’è bisogno. Questa caratteristica contribuisce a diversificare l’approvvigionamento energetico.
Promuovere la produzione energetica locale
03 Promuovere la produzione energetica locale La produzione di biometano consente di valorizzare le risorse organiche disponibili sul territorio, favorendo modelli di produzione energetica legati al contesto rurale e riducendo la dipendenza dalle risorse fossili importate.
Promuovere una decarbonizzazione efficiente e controllata
04 Promuovere una decarbonizzazione efficiente e controllata L’impatto del biometano sul clima dipende dalle modalità di produzione e gestione. Valutare le emissioni lungo tutto il suo ciclo di vita, controllare le possibili fughe di metano e migliorare l’efficienza energetica sono aspetti fondamentali per massimizzarne i benefici ambientali.